Le statue nella Chiesa del Carmine

(di Bruno Di Venuta)

Nella chiesa del Carmine sono presenti 5 statue, tutte di autore ignoto. Quattro in chiesa e una in Sagrestia.

Riporto di seguito le informazioni reperite su ognuna di esse.

La nicchia e la statua della Madonna del Carmine.

L'altare e la nicchia della Madonna del Carmine furono realizzati, secondo quanto riportato da Alessandro e Antonio Ferrara, nel 1886. Alla base della nicchia è riportato "A Divozione di Germano Perito".

Negli anni '70, a seguito del rifacimento dell'impianto di illuminazione e nell'installare una scatola elettrica sulla parete destra della nicchia, si aprì in modo fortuito un buco dal quale si riscontrava un vuoto dietro la parete. Illuminando con una torcia quanto si era presentato, si scorse un affresco dipinto sul muro originario. La buca creata, su indicazione della Congrega però fu subito richiusa!

La statua lignea della Madonna, di tipo "a manichino", è di fattura napoletana ed è stata acquistata nel 1841 dal confratello miracolato Antonio Gajone.

Rappresenta la Madonna in piedi che con gesto materno sostiene al petto, con il braccio sinistro, il Bambino proteso verso di Lei. Entrambi hanno il capo cinto da una corona, simbolo della loro signoria sull'universo. Nella mano destra è riportato lo Scapolare in tessuto , che ci libera dalle pene del purgatorio.

Dopo la prima guerra mondiale, gli altavillesi residenti in USA fecero, con organizzazione dei reduci di guerra altavillesi, una raccolta fondi per la cucitura di un nuovo vestito alla Madonna. Furono raccolti ed inviati 1728,65 Lire. Nei mesi successivi furono inviati altri importi , fino a superare 3000,00 Lire. Per la veste furono spese 1105,00 Lire . La statua viene portata in processione per le vie del paese il 16 luglio o nella prima domenica dopo il 16 luglio.

 

 

 

 

 

 

La nicchia e la statua di San Sebastiano

La nicchia fu realizzata nel 1954 per ospitare proprio la Statua lignea, settecentesca e di scuola napoletana. La statua originariamente, come riportato dai Ferrara, era ubicata nell'omonima cappella sita in località Pennino (in prossimità località Bianchi Fiori-Muraglione), demolita nel '700, ed era anche "accompagnata" da una reliquia conservata dalla Congrega.

Sia la statua che la reliquia, con la demolizione della cappella, furono ceduti alla Chiesa dalla Santissima Annunziata, che sorgeva in Piazza Umberto I, dove oggi è ubicato il Municipio.

Come altri beni della Chiesa dell'Annunziata, aperta al culto fino al 1762, la statua e la reliquia furono poi ceduti alla Congrega del Carmine da parte dell'Amministrazione del Fondo per il culto con atto notarile del 18 marzo 1895 stipulato nell'Ufficio del Registro di Capaccio "… avanti i testimoni Sig. Giuseppe Liccardi fu Angelo e Grippa Antonio fu Germano, il primo di Altavilla il secondo di Capaccio sono convenuti il Sig. Prieri Giuseppe di Giovenale in qualità di Ricevitore del Registro di Capaccio rappresentante l'Amm.ne del Fondo per il Culto, il Sig. Francesco Pacifico fu Rosario quale Priore della Congregazione del Carmine di Altavilla Silentina…"

 

L'altare, la nicchia e la statua di Santa Lucia

L'altare e la nicchia di S.Lucia furono realizzati, secondo quanto riportato da Alessandro e Antonio Ferrara, nel 1886. E' una statua cartonata-lignea di scuola napoletana e probabilmente fine ottocento. E' la statua che viene portata in processione per le vie del paese nel giorno in cui viene festeggiata.

Risiede attualmente in sagrestia, "traslocata" anni fa dalla sua nicchia. E' una statua cartonata-lignea di scuola napoletana e probabilmente fine ottocento. Come ricordato dal confratello Davide Laurino, era tradizione benedire (oltre l'olio usato per ''l'unzione degli occhi'') nel giorno della sua memoria liturgica (il 13 dicembre) le "CACCHIATELLE" . Piccoli pani a forma di occhi che una volta benedetti si mangiavano per tenere lontane le malattie connesse alla vista. Questa tradizione nel corso degli anni è andata un po' modificandosi, limitandosi alla benedizione di semplici pezzi di pane fino poi a scomparire del tutto nel 2007 .

 

La statua di Santa Lucia

Questa statua attualmente sistemata nella nicchia della chiesa, era posizionata nella sagrestia della Chiesa. Nel 1982 fu goffamente pitturata da un confratello.

L'altare e la nicchia di S.Lucia furono realizzati, come riportato da Alessandro e Antonio Ferrara, nel 1886.

E' una statua in legno , molto pesante, di scuola napoletana e potrebbe risalire al '700 .

Apparteneva alla Chiesa della Santissima Annunziata insieme alla reliquia "ex ossibus", che sorgeva in Piazza Umberto I, dove oggi è ubicato il Municipio. Come altri beni della Chiesa dell'Annunziata aperta al culto fino al 1762, la statua fu ceduta alla Congrega del Carmine da parte dell'Amministrazione del Fondo per il culto con atto notarile del 18 marzo 1895 redatto a Capaccio.

 

La nicchia e la statua della Madonna Addolorata

La nicchia fu realizzata nel 1954 per ospitare proprio la Madonna. La statua lignea della Madonna, di tipo "a manichino", è di fattura napoletana e probabilmente ottocentesca. Viene portata in processione, per le vie del paese nella processione del venerdì Santo.

Si riporta la preghiera citata dal confratello Davide Laurino:

O Mamma Addolorata, di noi non vi dimenticate; siete Madre di dolore non ci lasciate in abbandono e per la morte e passione di Nostro Signore, concedeteci la grazia prima dell'anima e poi del corpo.